Mi rendo conto che la mancanza di attenzione e concentrazione dovuta alla stanchezza, fanno si che la memoria inizi a dare dei problemi. Il ricordare diviene sempre più difficile , la mente è sottoposta a continue sollecitazioni: svegliarsi alle cinque del mattino, guidare all’impazzata sulla strada, arrabattarsi tra gli scaffali del magazzino all’ingrosso, stipare tutta la merce nell’auto, tornare a correre nella superstrada, aprire il negozio, scaricare…arriva il pane e anche il latte e frutta, verdura, la merce da distribuire sugli scaffali, ed altro, altro…ecco il primo cliente! Gli occhi vanno alla parete, più precisamente all’orologio, segna “sette e venticinque“.
Due ore e venticinque minuti tutti di corsa, senza distrarsi, con difficile concentrazione, sento il bisogno di rilassamento per focalizzare l’interesse sulle sensazioni e sulle emozioni che infiniti avvenimenti suscitano in me, ma non c’è tempo.
Anche se l’impegno è gravoso, tutto il mio essere è concentrato ad acquisire sufficienti motivazioni che ogni avvenimento, interessante o positivo, della giornata suscita a livello della mia coscienza, anche se qualche volta può capitare qualcosa di negativo, ciò non incide sul mio umore che è tendenzialmente ottimistico.
Non dimentico mai che il cervello deve sempre essere attivo e allenato, come il computer che cerco di tenere acceso e in funzione almeno un’ora al giorno, in questo modo il cervello, se non viene stimolato tende a impigrirsi così tengo un atteggiamento pratico e razionale verso tutto quanto mi circonda dando molta importanza all’organizzazione.



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